domenica 24 marzo 2013



Charlie Parr



Charlie Parr arriva da una cittadina che è una sorta di punto cardinale nella storia recente della canzone americana: Duluth, stato del Minnesota. Da lì, qualche decennio or sono sbucò il volto imberbe del neanche ventenne Robert Allen Zimmerman, alias Bob Dylan, che si lasciò alle spalle la provincia per mettere le tende nel Greenwich Village di New York diventando, di lì a poco, l’icona folk che sappiamo. Duluth è un vero e proprio certificato di idoneità per chi, come Charlie Parr, mastica la musica delle radici, si coniughi questa sulle scale del blues o negli intricati arpeggi di finger picking. La sua figura rappresenta quella del cantautore di provincia americana che evoca la sua storia di figlio di operai sindacalisti del Midwest, con la passione per la musica delle roots, quella veramente popolare. Abbiamo a che fare con l'old time music americana più intransigente, canzoni come fantasmi che celebrano gli spiriti della Carter Family o di Dock Boggs, insomma di quelle affascinanti, misteriose sonorità che hanno avuto come progenitrice di tutte l'Anthology of American Folk Music di Harry Smith.









Nessun commento:

Posta un commento